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A GENNAIO BILANCIA COMMERCIALE IN ROSSO. IN GENERALE NULLA DI TROPPO PREOCCUPANTE, MA I DATI INTRA UE INDICANO NECESSITA’ DI SVALUTAZIONE.

 

 

L’Istat ha comunicato i saldi commerciali di gennaio 2017. Ne risulta un saldo negativo per 57,4 milioni. Di per se non è un dato eccessivamente preoccupante perchè Gennaio è sempre stato un mese difficile 

A gennaio 2016 vi è stato un saldo positivo per 34 milioni, a gennaio 2015 un saldo negativo per 68, quindi il saldo negativo attuale è coerente con un trend , in parte ovvio, che vede gennaio come il mese peggiore per il nostro commercio. Del resto è il mese invernale più freddo dove le importazioni energetiche hanno più freddo mentre le esportazioni sono rallentate dal periodo natalizio.

Nulla di cui preoccuparsi quindi, ma….

Vediamo che la crescita congiunturale dell’export, per il quarto mese consecutivo, è determinata dall’incremento delle vendite verso i mercati extra Ue (+2,8%), mentre quelle verso i mercati Ue (-1,3%) sono in diminuzione. La contenuta flessione degli acquisti è da ascrivere ai beni di consumo (-5,5%) e a quelli strumentali (-4,5%).  Negli ultimi tre mesi l’export cresce congiunturalmente del 3,8%, con un incremento più ampio per i paesi extra Ue (+5,9%) rispetto a quelli Ue (+2,2%). Chiaramente a Gennaio abbiamo un boom dell’import dai paesi OPEC (+53%) e dalla Russia (+43%), dovuto anche al superamento dei 50 dollari nei prezzi petroliferi (+123% di import). Ci servirebbe sicuramente togliere le  sanzioni e ricominciare ad esportare liberamente verso la Russia per riequilibrare la bilancia commerciale. Noi siamo obbligati ad importare i prodotti energetici russi, le sanzioni hanno solo punito la nostra capacità di riequilibrare l’import e l’export.

C’è un altro fatto interessante: nel trimestre luglio-settembre 2016, rispetto al trimestre precedente, l’aumento dell’export (+0,6%) è spinto maggiormente dalle vendite verso i paesi Ue (+0,8%). Le importazioni crescono in misura più intensa delle esportazioni (+1,7%). Lo stesso andamento si è ripetuto nel periodo ottobre dicembre ed a gennaio.

La nostra bilancia commerciale indica che abbiamo difficoltà a costruire surplus commerciali in rea UE: Questo dovrebbe portarci a salutare la nostra moneta, ma non si può- Quindi ci mangiamo i surplus extra UE con deficit intra UE,e quando non facciamo surplus extra UE andiamo in passivo di bilancia commerciale. Dovemmo svalutare, ma SOLO intra UE, per recuperare la competitività perduta con gli altri paesi europei. Altrimenti addio crescita.

 

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