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1984 di George ORWELL e gli oscuri obiettivi dell’UNIONE EUROPEA: le sorprendenti similitudini! (di Giuseppe PALMA)

 

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1984 di George ORWELL e gli oscuri obiettivi dell’UNIONE EUROPEA: le sorprendenti similitudini! (di Giuseppe PALMA)

 

Eric Arthur Blair, in arte George ORWELL (nato a Motihari il 25 giugno 1903 e morto a Londra il 21 gennaio 1950), nel 1948 scrisse il romanzo 1984 (il titolo lo decise invertendo la data in cui scrisse il romanzo), pubblicato l’anno successivo, il 1949 (in Italia uscì nel 1950).

Orwell immagina come sarebbe potuto essere il mondo dopo quasi quarant’anni, nel 1984 appunto, anticipando – sorprendentemente – quello che poi sarebbe effettivamente avvenuto a partire dagli inizi del nuovo Secolo e che noi tutti oggi possiamo toccare con mano (con tutti i limiti, ovviamente, cui il romanzo si presta).

Orwell divide il pianeta in tre grandi unità territoriali (super-Stati):

  • OCEANIA, vale a dire le Americhe, l’Australia, la Nuova Zelanda, il Regno Unito, l’Irlanda e la parte centromeridionale dell’Africa, governata con i principi del Socing (nell’originale “IngSoc”), cioè il “Socialismo Inglese”, erede del Partito Laburista inglese.
  • EURASIA, cioè la Russia e l’Europa (esclusi Regno Unito e Irlanda). La forma di governo adottata è il Neobolscevismo, nato dalle ceneri del Partito Comunista dell’Unione Sovietica.
  • ESTASIA, vale a dire Giappone, Cina, Mongolia e la zona settentrionale dell’India e della Birmania. La sua forma di governo è il Culto della morte (noto anche come Annullamento dell’io).

Infine c’è la terra di nessuno, una zona contesa tra le tre potenze che comprende l’Africa centrosettentrionale, i paesi del medio oriente e alcune zone dell’Asia centrale.

 

Gli aspetti più sorprendenti del romanzo sono quelli connessi al GRANDE FRATELLO (Big Brother), un’entità che nessuno ha mai visto e che domina e controlla ogni cosa, ogni movimento, ogni pensiero, limitando pesantemente la libertà di ciascuno. Il totalitarismo del Big Brother presenta caratteristiche comuni sia al sistema vigente nell’Unione Sovietica di Stalin che in quello preconizzato dalla Germania nazista, infatti il manifesto del Grande Fratello è quello di un volto somigliante ad Hitler in uno sfondo che rievoca l’URSS.

1984-Big-Brother

Aspetto particolarmente interessante è anche quello legato alla cosiddetta  NEOLINGUA, cioè una lingua semplificata priva di qualsivoglia complessità terminologica, in modo tale che il pensiero sia fortemente circoscritto ad un vocabolario molto ridotto. In tal modo si raggiunge l’obiettivo di impedire ad ogni essere umano sia di ragionare che di criticare il sistema, in quanto egli resterebbe privo di quell’indispensabile strumentazione linguistica necessaria alla formulazione del pensiero e all’argomentazione della critica. Con la creazione della neolingua il partito unico, oltre a censurare l’utilizzo di alcune parole come “democrazia”,  convoglia tutti i termini sgraditi nell’unico termine “psicoreato”: in tal modo diventa impossibile formulare e poi pensare ad un argomento proibito dal Governo totalitario del Grande Fratello, rendendo non esprimibili concetti irritanti al partito unico.

Il potere è quindi nelle mani del partito unico, detto il Partito, diviso in Partito Interno (leader e amministratori) e Partito Esterno (funzionari e burocrati). I suoi occhi sono i teleschermi, vale a dire apparecchi che nessuno può spegnere con telecamere incorporate che controllano ogni pensiero ed ogni movimento.

Il Partito è governato dal Minamor (“Miniluv”), cioè il Ministero dell’Amore, a cui spetta controllare i membri del partito stesso e convertire i dissidenti attraverso una polizia politica, la psicopolizia, la quale interviene in ogni potenziale situazione sospetta. Al di sotto del partito unico ci sono i Prolet (proletariato privo di ogni potere e privilegio), i quali svolgono lavori pesanti in cambio della sussistenza minima e indispensabile, ma hanno il vantaggio di non essere controllati direttamente bensì tramite la tecnica del Panem et circenses (nel senso che se al popolo dai pane e giochi, questo si disinteressa della cosa comune).

Nel sistema del Grande Fratello molto importante è l’uso della terminologia da parte del potere: il Minamor, ad esempio, ha il compito di controllare il dissenso all’interno del partito unico, ma viene appunto chiamato Ministero dell’Amore in modo tale che il popolo sia indotto a pensare in positivo pur avendo il ministero il ruolo antidemocratico di sedare il dissenso. 

Anche la famiglia ha un aspetto strettamente funzionale al partito unico, infatti i bambini vengono incoraggiati a riferire al Governo totalitario ogni comportamento dei genitori tendenzialmente ostile al partito unico.

Per quanto riguarda le scienze umanistiche, nel sistema del Grande Fratello i libri vengono esautorati dei concetti scomodi al Governo totalitario, in modo tale che i continui aggiornamenti mirino allo svuotamento di ciò che irrita il partito unico e il Big Brother.

L’epilogo del romanzo non lascia purtroppo spazio ad alcuna speranza, infatti il protagonista –Winston Smith -, che aveva nutrito un desiderio di libertà scrivendo un diario segreto (vietato dal partito) e iniziando una relazione romantica con una ragazza (Julia) del Ministero della Verità, a seguito di torture corporali e di un micidiale lavaggio del cervello (avvenute nella stanza 101), finisce per conformarsi al partito unico “comprendendo” finanche di amare il Grande Fratello.

Tutto questo, Vi ricorda qualcosa?

  • Non vi ricorda forse la volontà dei burocrati di Bruxelles di imporre un super-Stato europeo denominato U.S.E., con relativa cessione di ogni sovranità da parte degli Stati membri ad un organismo non eletto?
  • La Neolingua non vi ricorda forse l’obbligo imposto dalla contemporaneità di imparare a tutti i costi l’inglese?
  • La psicopolizia non vi fa pensare all’esercito unico europeo tanto auspicato dai burocrati di Bruxelles?
  • L’Eurasia non vi fa forse riflettere sulle irragionevoli politiche immigratorie dell’UE?
  • Le folli politiche che l’Unione Europea impone agli Stati membri non vi fanno pensare, ad esempio, ad un Grande Fratello fiscale e/o all’omologazione delle merci e dei servizi?
  • L’obbligatorietà e l’estensione dei servizi telematici e dell’uso dei telefonini negli scambi commerciali non vi fa forse pensare al controllo del partito unico attraverso i teleschermi?
  • L’obbligatorietà dei pagamenti elettronici imposti negli ultimi anni non vi fa ricordare gli obiettivi del Big Brother di controllare tutto e tutti?
  • L’attuale smantellamento della famiglia tradizionale, imposto a ritmi serrati, vi fa forse ricordare la funzionalità della famiglia alle esigenze del partito unico?
  • Il sistema Panem et circenses attraverso il quale si tengono sotto controllo i Prolet, vi fa forse venire in mente i continui proclami ottimisti (privi di fondamento) su lavoro e crescita economica che i media propinano senza sosta in tutta Europa?
  • Le folli misure dell’Unione Europea, che tutto vuole controllare e tutto impone senza alcun criterio democratico, vi fanno forse venire in mente il sistema vigente nell’Unione Sovietica di Stalin?
  • L’uso della terminologia ingannevole in 1984 (come ad esempio “Ministero dell’Amore“) non vi fa pensare alle campagne mediatiche false e ingannevoli che presentano l’Unione Europea e l’euro come strumenti di pace e benessere?
  • I continui corsi di aggiornamento e formazione imposti attualmente alle arti e alle professioni, che hanno come principale obiettivo quello di insegnare il “nuovo” cancellando le basi, non vi fa venire in mente – seppur indirettamente – l’esautoramento imposto dal Grande Fratello nei confronti dei concetti irritanti contenuti nei libri?
  • Le critiche spietate e senza alcun fondamento scientifico mosse dai media nei confronti della Brexit non vi fanno venire in mente gli obiettivi del Grande Fratello che tutto vuole controllare censurando il vocabolo “democrazia”?

A Voi l’ardua sentenza!

 

Ciò premesso, appaiono quantomeno sorprendenti alcune similitudini tra il romanzo di Orwell e le indicibili finalità dell’Unione Europea!

1984 va certamente letto nelle scuole, in modo tale che tutti i ragazzi abbiano la possibilità di formarsi – autonomamente – una coscienza critica! 

 

Avvocato Giuseppe PALMA

 

 

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